Sulla domanda «Claude nella selezione del personale: cosa consente la legge?» la risposta breve è chiara. Claude può assistere chi seleziona, ma le decisioni sui candidati restano a una persona. Può scrivere un annuncio, riassumere candidature che un selezionatore legge per intero e preparare domande di colloquio. Non dovrebbe scartare, classificare o assegnare punteggi ai candidati da solo.
Claude non deve mai dedurre emozioni né informazioni su caratteristiche protette come sesso, età, origine etnica o credo religioso. Questi limiti vengono da quattro fonti, che la guida esamina una per una:
- l'AI Act europeo, che considera ad alto rischio i sistemi di selezione e ne applica le regole dal 2 dicembre 2027;
- il GDPR, già in vigore, che protegge dalle decisioni interamente automatizzate;
- la legge italiana 132/2025 e l'articolo 1-bis del D.Lgs. 152/1997, sugli obblighi di informazione del datore di lavoro;
- la Usage Policy di Anthropic, che chiede una revisione umana nelle assunzioni.
La guida è scritta per chi gestisce le assunzioni su Zoho Recruit e vuole usare Claude accanto a quel sistema. Non è una consulenza legale. Dove un punto resta aperto lo diciamo, e indichiamo quando serve un avvocato.
