Misurare il ROI di un progetto AI significa confrontare ciò che il progetto costa con ciò che cambia, in modo verificabile, nel lavoro quotidiano dell'azienda. Il problema pratico è che quasi nessuno registra com'era il lavoro prima. Senza quel punto di partenza, qualsiasi numero raccolto dopo il go-live resta un'impressione.
La tesi di questo articolo è semplice. Il ritorno di un progetto AI si dimostra con poche metriche operative, scelte e misurate prima del lancio, che descrivono il processo che l'AI deve cambiare. In un service desk sono, per esempio, la percentuale di ticket instradati correttamente al primo tentativo e il tempo che il personale dedica a smistare le richieste.
Solo dopo aver misurato questi indicatori ha senso tradurli in euro. L'ordine conta: prima il processo, poi la metrica, poi la baseline, infine il valore economico. Chi inverte la sequenza finisce spesso a giustificare a posteriori una spesa già fatta, invece di decidere se estenderla, correggerla o fermarla.
Nelle sezioni che seguono trova come scegliere le metriche, come registrare la situazione di partenza, come leggere i costi reali di strumenti come Claude e come valutare con prudenza i benchmark pubblicati dai fornitori.
