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Workshop AI per aziende: cosa copre e a chi serve

Il Workshop di preparazione Claude mappa assistenza, vendite e back office, sceglie il primo caso d'uso da portare in produzione e consegna un piano in due settimane.

9 min di lettura
Articolo · 9 min di lettura
Forme astratte che partono da più flussi paralleli e convergono in un unico percorso ascendente

Workshop AI per aziende: cosa copre e a chi serve

Un workshop AI per aziende serve a decidere, sui processi reali, dove Claude produce un risultato concreto. Stabilisce anche quale caso d'uso portare per primo in produzione. Il Workshop di preparazione Claude di Svennis copre assistenza, vendite e back office in due settimane. Serve alle aziende che hanno un processo ripetitivo e una persona in grado di approvarne il budget.

Il Workshop di preparazione Claude è un percorso di due settimane per arrivare a un primo caso d'uso pronto da realizzare. In quel periodo Svennis analizza i processi dell'azienda e sceglie con il cliente il caso d'uso. Alla fine consegna un piano scritto per realizzarlo. Un caso d'uso è un'attività precisa e ripetuta che Claude svolge al posto di una persona o accanto a lei. Un esempio è lo smistamento delle richieste di assistenza.

Questa guida è la prima di tre e spiega che cosa è il Workshop e a chi è utile. La seconda, "Corso di intelligenza artificiale in azienda: come funziona un workshop di due settimane", descrive lo svolgimento. La terza, "Perché la policy AI aziendale viene prima del primo progetto AI", spiega le regole da fissare prima di partire.

Le due settimane del Workshop: dati in anticipo, una giornata in sede, due chiamate

Il Workshop di preparazione Claude dura due settimane e chiede al team del cliente circa una giornata presso la propria sede e due brevi chiamate. Il resto del lavoro si svolge prima e dopo quella giornata. Il risultato finale è il piano consegnato al cliente.

Il punto di partenza dipende dai programmi che l'azienda usa già. Con Zoho CRM, Zoho Desk o Zoho Books, i questionari vengono compilati in anticipo dai dati del cliente. Senza Zoho si parte da Microsoft 365 o Google Workspace, tramite i loro connector. Un connector è il collegamento che permette a Claude di leggere e usare i dati di un programma.

Gli obiettivi del Workshop non li fissa il fornitore da solo. Li sottoscrive chi approva il budget nell'azienda cliente, cioè la persona che può dire che cosa significa un buon risultato. Questa firma evita che il pilot successivo venga giudicato con criteri decisi a posteriori.

Anche il pagamento segue il piano. Metà si versa all'avvio e metà alla consegna del piano. Per un'azienda questo significa che la seconda parte è legata a un documento concreto, non a una serie di incontri.

In due settimane il team dedica circa una giornata in sede e due brevi chiamate. Che cosa succede / Quando o chi. 1. Questionari: Dai dati Zoho, oppure dai connector Microsoft 365 o Google Workspace / Prima della giornata in sede; 2. Giornata in sede

Mappatura dei processi di assistenza, vendite e back office

La mappatura dei processi è la parte del Workshop in cui si individuano le attività che portano via più ore ogni giorno. Il servizio la applica a tre aree: assistenza, vendite e back office. In ciascuna area si cercano i compiti ripetuti, frequenti e con regole riconoscibili.

Nelle tre aree i candidati tipici sono questi:

  • Assistenza: le richieste in arrivo da leggere, classificare e assegnare alla persona giusta.
  • Vendite: le richieste di preventivo e gli ordini da registrare.
  • Back office: i documenti amministrativi da controllare e archiviare.

Un processo descritto a voce è quasi sempre più pulito di quello reale. In Svennis, durante la giornata in sede, chiediamo a chi svolge il processo di mostrarlo sullo schermo, passaggio per passaggio, invece di raccontarlo. Le eccezioni che emergono così cambiano spesso il caso d'uso scelto alla fine.

Se il processo candidato è lo smistamento delle richieste, conviene capire prima come lavora un agente in un contesto simile. La guida su cosa sono gli agenti AI e cosa fanno in azienda descrive un caso in produzione. Un agente AI è un sistema che riceve un compito e lo porta a termine usando i programmi a cui è collegato.

Scegliere il primo caso d'uso: Pilot Claude A o Pilot Claude B

Il primo caso d'uso si sceglie tra due tipi di pilot, cioè di primo progetto limitato da portare in produzione. Il Pilot Claude A è un agente AI su Claude per l'azienda che ha un processo che porta via ore ogni giorno, come ordini, richieste di preventivo o di assistenza. Il Pilot Claude B porta Claude Team a tutto il team, sugli account aziendali, con regole e accessi controllati.

La scelta dipende da dove si concentra il valore. Se un singolo processo assorbe molte ore, il Pilot A lo affronta direttamente. Se il bisogno è diffuso tra molte persone e molti compiti diversi, il Pilot B dà a tutti lo stesso strumento con le stesse regole.

Il Workshop è il primo dei quattro passi dell'offerta. Dopo il pilot viene l'Attivazione per reparto, per l'azienda che vuole Claude in ogni reparto sulle sue attività reali. L'ultimo passo è la Gestione operativa AI, cioè il mantenimento mensile dell'assistente o dell'agente costruito.

Per ogni collegamento con i programmi aziendali Svennis costruisce un connector, un MCP server, un plugin o una skill. Un MCP server espone a Claude le funzioni di un programma secondo il Model Context Protocol. Una skill è un insieme di istruzioni e risorse che Claude applica a un compito preciso. Svennis presenta le opzioni con il relativo costo, e il cliente sceglie.

Il Pilot A affronta un processo che assorbe ore, il Pilot B dà a tutto il team le stesse regole. Pilot Claude A / Pilot Claude B. Che cosa porta: Agente AI su Claude per un processo / Claude Team a tutto il team; Quando conviene: Un singolo processo

Il piano consegnato: account, percorso dei dati, GDPR e AI Act

Il piano consegnato alla fine del Workshop stabilisce su quale account gira Claude, dove vanno i dati e che cosa chiedono il GDPR e l'AI Act. Sono le domande che un responsabile IT, un DPO o un amministratore pone prima di approvare qualsiasi progetto. Averle scritte in anticipo accelera la firma del pilot.

La domanda sull'account non è una formalità. Un uso dell'AI su account personali non dà all'azienda controllo su accessi e regole. Il Pilot Claude B nasce proprio per lavorare sugli account aziendali, con regole e accessi controllati.

Il piano copre anche la scelta tecnica di base. Anthropic offre due modi per costruire con Claude. La Messages API dà accesso diretto al modello ed è adatta a cicli di agente personalizzati e a un controllo fine. Claude Managed Agents è un ambiente di agente preconfigurato che gira su infrastruttura gestita ed è adatto a compiti lunghi e asincroni.

Tutti i modelli Claude attuali accettano testo e immagini in ingresso, gestiscono più lingue e usano strumenti esterni, secondo la panoramica dei modelli di Anthropic. Il piano quindi non deve verificare se Claude legge un documento in italiano. Deve stabilire quale modello conviene per il caso d'uso scelto.

Esempio: un distributore su Zoho Desk e Zoho CRM dal questionario al pilot

Un esempio rende concreto il percorso. Si immagini un distributore B2B che gestisce l'assistenza in Zoho Desk e le vendite in Zoho CRM. L'esempio è illustrativo, ma i passaggi e le impostazioni sono quelli descritti dal servizio e dalla documentazione di Anthropic.

  1. Prima della giornata in sede: i questionari vengono compilati in anticipo dai dati di Zoho Desk e Zoho CRM.
  2. Giornata in sede: assistenza, vendite e amministrazione mostrano i rispettivi processi. Emergono tre candidati: smistamento dei ticket, richieste di preventivo e registrazione degli ordini.
  3. Obiettivi: il direttore che approva il budget sottoscrive che cosa significa un buon risultato per ciascun candidato.
  4. Scelta: lo smistamento dei ticket occupa più ore ogni giorno e ha regole chiare. Diventa il caso d'uso per un Pilot Claude A.
  5. Piano: il documento indica l'account, il percorso dei dati, gli obblighi di GDPR e AI Act e le opzioni di collegamento con Zoho Desk.

Per lo smistamento la documentazione di Anthropic indica Claude Haiku 5.5. È pensato per compiti ad alto volume e sensibili alla latenza, come classificazione, estrazione e smistamento. Per lavori lunghi di tipo agentico Anthropic indica Claude Opus 5.5. Se non si è sicuri, Anthropic consiglia di partire da Claude Opus 5.5 per la maggior parte dei carichi di lavoro.

Workshop di preparazione e corso sull'AI: due strumenti diversi

Un corso sull'AI forma le persone, mentre il Workshop di preparazione Claude prende una decisione per l'azienda. Le due cose non si escludono. Rispondono però a domande diverse e producono risultati diversi.

Per la formazione individuale Anthropic pubblica corsi propri nella Claude Academy. Il corso Claude 101 ha 13 lezioni e un quiz, dura 2,5 ore e rilascia un badge di completamento. Il corso AI Fluency per le piccole imprese ha 8 lezioni e un quiz. Introduction to Model Context Protocol ha 10 lezioni e dura un'ora.

Alcune consulenze propongono invece sessioni di poche ore in aula, centrate sugli strumenti in generale e non sui sistemi del cliente. Sono utili per capire che cosa fa l'AI. Di solito però non configurano nulla e non scelgono un processo da portare in produzione.

Il Workshop parte dai dati e dai processi dell'azienda e si chiude con un piano firmato da chi decide il budget. Se in azienda nessuno ha mai usato Claude, un corso breve prima del Workshop rende più produttiva la giornata in sede. Se le persone usano già l'AI ogni giorno, conviene passare direttamente alla scelta del caso d'uso.

A chi serve il Workshop e a chi non serve: tabella di verifica

Il Workshop serve alle aziende che vogliono portare Claude in produzione su un processo reale e hanno qualcuno che può decidere. Non serve a chi cerca soltanto formazione individuale o ha già concluso un pilot. La tabella seguente confronta le situazioni più comuni.

Situazione dell'aziendaIl Workshop serve?Passo più adatto
Un processo porta via ore ogni giorno: ordini, preventivi, assistenzaSìWorkshop, poi Pilot Claude A
Molte persone usano l'AI senza regole né account aziendaliSìWorkshop, poi Pilot Claude B
Dati in Zoho CRM, Zoho Desk o Zoho BooksSìQuestionari compilati in anticipo dai dati
Nessuno Zoho, ma Microsoft 365 o Google WorkspaceSìSi parte dai loro connector
Nessuno può approvare il budget o definire un buon risultatoNon ancoraChiarire prima chi decide
Serve solo imparare a usare Claude come singolo utenteNoUn corso, per esempio Claude 101
Pilot già concluso, Claude richiesto in ogni repartoNoAttivazione per reparto

La riga più importante è quella del budget. Senza una persona che sottoscrive gli obiettivi, il Workshop produce un piano che nessuno può approvare. In quel caso conviene risolvere prima la questione interna.

Cosa il Workshop non comprende e chi fattura licenze e consumo

Il Workshop non comprende le licenze Claude per persona, chiamate seat. I seat arrivano con il pilot. Questa distinzione evita di pagare licenze prima di sapere a chi servono davvero.

Licenze e consumo hanno fatturazioni separate da quella del servizio. Le licenze Claude Team si pagano direttamente ad Anthropic. Il consumo di un agente lo fattura il fornitore scelto tra Anthropic, AWS, Google Cloud o Microsoft. Si paga a consumo, con un budget fissato dall'inizio.

Il costo del Workshop viene detratto interamente dal prezzo del pilot se l'azienda firma un Pilot A o B entro 60 giorni dalla consegna del piano. È l'unico sconto previsto: non esistono altri sconti né pacchetti. Chi deve preparare un preventivo interno trova i prezzi pubblicati nella pagina su quanto costa Claude per un'azienda e come iniziare.

Per un responsabile amministrativo il quadro è quindi in tre voci. La prima è il servizio di Svennis. La seconda sono le licenze o il consumo, pagati al fornitore del modello. La terza è il tempo interno, cioè circa una giornata del team e due brevi chiamate.

Il Workshop costa 2.900 EUR e si detrae interamente dal pilot firmato entro 60 giorni: Workshop di preparazione Claude, IVA esclusa 2900 EUR, Pilot B dopo la detrazione, a partire da 11.600 EUR, Pilot A dopo la detrazione, a partire da 16.600 EUR, Fi
Fonte: svennis.ai

Il Workshop per un'azienda italiana: GDPR, AI Act e lingua dei processi

Per un'azienda italiana il Workshop deve rispondere a due obblighi europei: il GDPR e l'AI Act. Il piano consegnato indica che cosa chiedono entrambi per il caso d'uso scelto. Ticket, contatti del CRM e documenti amministrativi contengono quasi sempre dati personali, quindi il GDPR entra in gioco subito.

L'AI Act è il Regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale. Per chi usa Claude in azienda conta subito l'articolo 4: dal 2 febbraio 2025 chiede misure per sostenere l'alfabetizzazione in materia di AI del personale. Il testo modificato dal Regolamento (UE) 2026/1744 non chiede di garantire un livello specifico né un certificato. Chi vuole leggerne il testo trova il testo dell'AI Act in italiano, annotato. Il Workshop non sostituisce il parere di un legale. Mette però per iscritto le domande giuste, legate al processo reale e non a un caso astratto.

La lingua dei processi non è un ostacolo. Secondo la documentazione di Anthropic, tutti i modelli attuali hanno capacità multilingue. Richieste dei clienti, preventivi e documenti in italiano possono quindi entrare nel caso d'uso senza traduzioni intermedie.

Il settore cambia i candidati, non il metodo. Un'azienda manifatturiera troverà spesso i casi più promettenti tra ordini e richieste tecniche. La pagina sull'intelligenza artificiale per le aziende di produzione descrive quei processi in dettaglio.

Prossimi passi prima di prenotare il Workshop

Prima di prenotare il Workshop conviene preparare quattro informazioni interne. Rendono la giornata in sede più rapida e il piano più preciso. Ciascuna richiede pochi minuti a chi conosce l'azienda.

  1. I tre processi più pesanti: elenchi le attività che portano via più ore ogni giorno in assistenza, vendite e back office.
  2. Chi decide: individui la persona che approva il budget e può dire che cosa significa un buon risultato.
  3. Dove stanno i dati: verifichi se l'azienda lavora su Zoho CRM, Zoho Desk o Zoho Books, oppure su Microsoft 365 o Google Workspace.
  4. Chi partecipa: scelga le persone che svolgono davvero quei processi e possono mostrarli sullo schermo.

Se non è sicuro che la Sua azienda sia pronta, la valutazione di prontezza all'AI dà una prima risposta in pochi minuti. Se le quattro informazioni sono già chiare, il passo successivo è la pagina del Workshop di preparazione Claude. Lì trova durata, condizioni e prezzi pubblicati, e può richiedere l'avvio a Svennis.

Fonti

  1. Svennis AI, Workshop di preparazione Claude in due settimane
  2. Anthropic, Models overview
  3. Anthropic, Intro to Claude
  4. Claude Academy, Courses
Gratuita, 30 minuti

Scegliete un orario. Portate il processo a cui avete pensato leggendo.

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